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DPCM 4 marzo foto evidenzaSulla Gazzetta ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 Marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.
 
Parallelamente, a fronte dell’espandersi degli effetti del fenomeno, il governo ha provveduto ad adottare misure non solo di contrasto alla sua diffusione, ma anche di contenimento delle possibili ripercussioni negative sul tessuto socio-economico nazionale – DL 2 marzo 2020, n. 9 -
 
 
Al fine di consentire una costante informazione sui decreti relativi all’emergenza dovuta al virus COVID-19, si raccomanda l’integrale lettura e la più ampia divulgazione, e, di seguito, in una prima sintesi, si evidenziano le disposizioni di maggiore interesse.
Il DPCM 4 marzo 2020
Il decreto è costituito dai seguenti 4 articoli:
art. 1 - Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19
 
art. 2 - Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale
 
art. 3 - Monitoraggio delle misure
 
art. 4 - Disposizioni finali.
 
Misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19
 
Nell’articolo 1, in 14 lettere dalla a) alla p) le seguenti misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del decreto stesso:
a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici;
 
b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
 
c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
 sono sospesi altresi' gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche' delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attivita' motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all'allegato 1,
d) fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani;
 
e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
 
f) la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
 
g) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
 
h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
 
i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al decreto stesso, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
 
l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
 
m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
 
n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti;
 
o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del DPCM 25 febbraio 2020, la proroga dei termini;       
   
p) le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al DPCM 1° marzo 2020 sino al termine dello stato di emergenza.
 
 
 

In entrambi i casi, tuttavia, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Per quanto concerne, invece, lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammesse le attività esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto del mantenimento, nei contatti sociali, della distanza interpersonale di almeno un metro – lettera d) dell’Allegato 1 al provvedimento -.

In ogni caso il provvedimento raccomanda esplicitamente – al comma 7 dell’art. 2 -  l’integrale applicazione di tutte le “Misure igienico-sanitarie” contenute nel più volte citato Allegato 1, e, per quanto di interesse, tra le altre:

-          evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

-          mettere a disposizione in tutti  i  locali  pubblici,  palestre, e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche  per il lavaggio delle mani;

-          pulire le superfici con disinfettanti  a  base  di  cloro  o alcol;

  • ·la disposizione prevista dall’art. 2, comma 1, lett. e)raccomanda a diversi soggetti, tra cui le associazioni sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette, che promuovano e favoriscano le attività svolte all'aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.

 

DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9 (GU n.53 del 2-3-2020)

 

Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

Il decreto legge consta di 37 articoli e, per quanto di interesse:               

  • •l’art. 9, con decorrenza dalla data di entrata in vigore del DL, sospende - per la durata di trenta giorni - i termini per la conclusione dei  procedimenti  amministrativi relativi al rilascio delle autorizzazioni  di competenza del Ministero dell'interno e delle Autorità provinciali e locali di  pubblica  sicurezza  in  materia, tra le altre,  di  armi,  munizioni  ed esplosivi,  esercizi  di  giochi  e  scommesse,  nonché dei procedimenti amministrativi concernenti le iscrizioni nei registri  o negli elenchi previsti per l'esercizio di servizi  di  controllo  nei luoghi di  pubblico  spettacolo  e  trattenimento  o  negli  impianti sportivi;
  • •l’art. 18- prevede misure agevolative per lo svolgimento del cd. "smart working” – il lavoro agile di cui alla legge 22 maggio 2017, n.  81 - quale ulteriore azione di contrasto e contenimento dell'emergenza epidemiologica.

Nello specifico vengono incrementati, fino al 50 per cento del valore iniziale delle vigenti convenzioni-quadro di Consip S.p.A., i quantitativi massimi relativi alla fornitura di personal computer portatili e tablet per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico, e si prevede una specifica disciplina per lo svolgimento di eventuali nuove procedure negoziali finalizzate alla stipula di convenzioni e accordi-quadro aventi  ad  oggetto  beni  e servizi informatici, nei casi in cui sia necessario per l’integrazione.

  • •l’art.28, dispone la possibilità di ottenere il rimborso titoli di viaggioe pacchetti turistici, a determinate condizioni, nel caso in cui ricorra la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre, comunicando al vettore - entro il termine di 30 giorni - il ricorrere di una delle situazioni elencate nel DL, allegando tra l’altro il titolo di viaggio e idonea documentazione