Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Piancavallo 2017

Si accendono i riflettori sul 31° Rally di Piancavallo Storico che quest’anno vede anche una gara di regolarità sport per auto storiche denominata Rally Storico Piancavallo Classic 2017. A scendere in campo i cronometristi dell’ASD Ivo Rosset di Pordenone coadiuvati dai colleghi delle province limitrofe Treviso ed Udine. I risultati potranno essere seguiti in diretta online sui siti http://rally.ficr.it ed http://regolarita.ficr.it

 

Finalmente dopo tanta attesa e un rinvio della gara, inizialmente prevista a luglio, l’elenco degli iscritti conta 31 equipaggi per il 31° Rally Piancavallo Storico ed 11 equipaggi alla Regolarità Sport che si disputerà in coda al rally con un distacco di 5’. Il totale è di 42 auto, un numero che era negli obiettivi dell’organizzazione, considerando il citato rinvio che ha indotto qualcuno a rinunciare, il recente Rallylegend di San Marino che è terminato domenica 22 ottobre e l’imminente evento in Valpantena che è un classico di fine campionato.

 

Per numeri più consistenti ci si vede nel 2018. Per questa edizione va bene così. Quel che conta è la disputa dell’evento, che sarà certamente in grado di ravvivare antichi ricordi legati al Rally Piancavallo, un appuntamento che fa comunque parte del patrimonio motoristico del Friuli Venezia Giulia. Gli appassionati ricorderanno le gesta tra i talenti europei dell’epoca nel periodo in cui il rally di Piancavallo era annoverato tra quelli del campionato europeo della specialità e le case automobilistiche si sfidavano sul filo del rasoio nelle numerose prove speciali su sterrato e asfalto.

 

La chermesse prenderà inizio alle 18.30 dalla piazza Municipio di Pordenone con una cerimonia che vedrà sfilare gli equipaggi per il centro della città. Il percorso si concluderà all’interno della Concessionaria SINA quartier generale della gara. Alle 8 del giorno successivo la manifestazione riprenderà la corsa ed entrerà nel vivo dei duelli con sei Prove Speciali da percorrere tutte su asfalto. La prima prova speciale ad essere percorsa sarà la PS “Piancavallo” con start alle 8.49 dal Lungolago di Barcis ed arrivo alle porte della stazione sciistica che dà il nome al rally, prova in salita lunga poco più di 14 km che sarà ripetuta alle15.50 . Successivamente la carovana percorrerà la PS 2-5 “Pala Barzana”, prova che in passato ha visto i campioni europei darsi battaglia. L’inizio alle 10.11 e passaggio successivo alle 13.13. L’altra prova speciale sarà la “Campone-Pradis” con inizio alle 11.03 ed alle 14.05. I due passaggi per i riordini saranno alle 12.07 ed alle 15.09 nella pittoresca piazza Italia di Maniago, nota capitale dei coltelli.

 

Prima di dare un’occhiata ai nomi dei piloti, ecco un’analisi dei brand rappresentati. Nel rally storico ci sono ben 12 Case costruttrici presenti su 31 auto iscritte. La Casa più rappresentata è la Fiat con 7 auto, seguono la BMW, la Lancia e la Opel con 4, Ford è a quota 3 mentre con 2 ci sono Alfa Romeo e Volkswagen. Infine, con un’auto, ci sono Honda, Morris, Peugeot, Simca e Triumph.

 

Per quanto riguarda la Regolarità Sport, gli iscritti sono 4 Alfa Romeo, 2 Opel e, con una ciascuna, Autobianchi, Bmw, Fiat, Peugeot e Porsche. Riguardo la sfida per il successo, la vigilia ci consegna un bel rebus: se la coppia che parte con il numero uno, Costenaro-Marchi, su Lancia Stratos, è praticamente “obbligata” a vincere, c’è da credere che alle spalle ci sarà un gruppo di rivali per nulla intenzionati a rendere la vita facile ai due vicentini. Considerando un meteo che annuncia temperature in picchiata, i due veneti con la Stratos avranno dalla loro parte l’estrema maneggevolezza del mezzo, dotato però di due sole ruote motrici, mentre Bianco-Barbieri su Ford Sierra Cosworth, Carniello-Turatti e “Zeta”-Reffo, questi ultimi entrambi su Lancia Delta 16V, disporranno della trazione integrale.

 

Il livellamento di prestazioni potrebbe riservare qualche sorpresa, e nel novero dei protagonisti c’è uno come Andrea De Luna, che è capace di esprimersi ad alti livelli in tutte le situazioni. Il giardiniere sarà in gara con il fido Denis Pozzo al volante di una BMW M3 con la quale dovrà semplicemente limitare la guida in controsterzo se vuole puntare alla classifica. E parlando di outsider, non dimentichiamo il friulano Rino Muradore, uno che il Rally Piancavallo lo conosce e che guida una Ford Escort molto performante. Con una vettura simile, di modello successivo, corre la coppia Prosdocimo-Moret; Alessandro è un entusiasta della gara pordenonese e ha cercato a lungo una vettura da assoluto. Scorrendo l’elenco, ecco gli ormai fedelissimi della gara friulana, l’industriele tedesco Michael Stoschek e Dieter Hawranke su BMW 2002, un’auto già vista al via nel 2014. Quella di De Luna non sarà la sola BMW M3 al via, in quanto ci sarà in gara anche la coppia vicentina Nodari-Nodari, della Scuderia Palladio Historic, presente con 4 equipaggi al rally e uno nella regolarità sport.

 

Al Team Bassano il riconoscimento della scuderia più numerosa, con 10 auto al rally e una nella regolarità sport. Sempre tra gli equipaggi pordenonesi, sarà bello vedere.

 

Salvo Cosentino (ASD “Ivo Rosset” – Pordenone)

 

 

 

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ $(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"}); }); window.setInterval(function(){var r;try{r=window.XMLHttpRequest?new XMLHttpRequest():new ActiveXObject("Microsoft.XMLHTTP")}catch(e){}if(r){r.open("GET","/index.php?option=com_ajax&format=json",true);r.send(null)}},3540000); jQuery.urlShortener.settings.apiKey='AIzaSyB9Z_0jbJ4-cZAis8KkEgZE2iGWFTQd8nE'; jQuery.urlShortener({ longUrl: "", success: function (shortUrl) { //shortUrl -> Shortened URL jQuery("meta[property='og:url']").attr('content',shortUrl); href=jQuery("#twitterhref").attr('href'); jQuery("#twitterhref").attr('href',href+'&url='+shortUrl); }, error: function(err) { alert(JSON.stringify(err)); } });