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FotoConvegnoNel Salone d’Onore del Coni si è tenuto ieri 8 Novembre il Convegno "Donne e minori: lo sport contro la violenza".
Ad aprire la tavola rotonda Enrico Cataldi, Procuratore Generale dello Sport, con un’attenta analisi della funzione addestrativa in ambito sportivo.  Sono stati presi in esame i casi di abuso registrati nello sport, ben quarantasette, da quando è stata istituita nel 2014 la Procura Generale. “Il problema è della società civile, ma quando questi casi investono il movimento sportivo, ci sentiamo ancora più indignati, perché noi rappresentiamo i custodi dei valori del nostro mondo”.

 

A seguire Cristina Varano, Procuratore federale FIJLKAM e Procuratore aggiunto della FISE, ha ricordato l’importanza che le procure federali rivestono verso questi fenomeni. “Nello sport, più di quanto accade in un ambiente didattico come quello della scuola, lo spirito emulativo trascina in una forte dipendenza psicologica. Nei molti casi che ho seguito, spesso i giovani atleti tendono a mitizzare il maestro-allenatore che diventa il modello da cui trarre ispirazione. In altri casi è il genitore stesso ad affidare allo sport il proprio figlio. Per queste ragioni il nostro ruolo di responsabilità nei confronti dei minori diventa decisivo, e come ha ricordato il dottor Enrico Cataldi, sono le procure federali che devono avere sentore su eventi prodromici al verificarsi di casi che potevano essere prevenuti”.

 

Francesca Lauria, Capitano dei RACIS - Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, ha illustrato le modalità con cui vengono seguite le indagini tecnico-scientifiche in stretta collaborazione con le procure federali. “E’ nello sport che spesso troviamo le risposte efficaci per contrapporre questi fenomeni”.

 

Altre esperienze sono state condivise dalla coordinatrice del pool dei pm che persegue i reati contro la libertà sessuale e contro la famiglia, Maria Monteleone.  Presenti alla tavola rotonda anche Paolo Rozera, Direttore Generale dell’UNICEF, Francesco Monastero, Presidente del Tribunale di Roma e le rappresentanti del Consiglio Nazionale in quota atleti, Margherita Granbassi e Silvia Salis.

 

A chiudere il convegno l’intervento del Presidente Giovanni Malagò con un intervento di ferma condanna di ogni forma di violenza, confermando l’impegno da parte del CONI nel costituirsi parte civile nei procedimenti penali relativi a questo ambito.

 

 

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