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Ferrara MarathonGrecia. Correva – in tutti i sensi – l’anno 409 a.C. La battaglia fra greci e persiani infuriava nella piana di Maratona. Approfittando di un frangente del conflitto in cui le cose parevano volgere al meglio per gli ateniesi, il comandante fece chiamare il soldato più veloce del proprio esercito: “Filippide” – gli disse – “corri fino ad Atene e riferisci a tutti che stiamo vincendo la battaglia: dobbiamo risollevare il morale al popolo!”. “Ma sbrigati – aggiunse perentorio – che non son mica sicuro che qui andrà a finir proprio bene...”. Filippide partì e iniziò a correre.

Corse e corse ancora a perdifiato! Corse fino a coprire i 40 km che separavano Maratona da Atene.

Il tempo era fondamentale: l’esito della battaglia che si era lasciato alle spalle era quantomai incerto e il messaggio di vittoria del generale sarebbe risultato beffardo se i persiani avessero rovesciato l’andamento della guerra. Da allora sono passati oltre 2400 anni. Maratona e Atene sono ancora lì al loro posto. Molte altre cose sono invece cambiate.

 

In ricordo di quella leggendaria impresa, la maratona è diventata una vera e propria specialità dell’atletica leggera: la distanza di 42,195 km rappresenta da decenni l’obbiettivo di moltissimi corridori nonché una sfida importante per chi dovrà calcolare con esattezza il tempo impiegato a percorrerla.

Sistemi gps, sensori, antenne e chip rappresentano oggi un valido, quanto fondamentale, supporto volto a garantire a coloro che si cimenteranno in questa impresa la soddisfazione di vedersi riconosciuto con esattezza il tempo impiegato.

Domenica 30 settembre migliaia di atleti invaderanno Ferrara per ripercorrere le gesta di quel primo “maratoneta” che fu Filippide: troveranno ad accoglierli organizzatori, ristoratori, segnalatori e tutto quanto un evento del genere comporti.

Ma, soprattutto, all’arrivo troveranno i cronometristi pronti a sugellare il risultato delle loro fatiche. Questa edizione della maratona internazionale di Ferrara – che affiancherà alla classica distanza dei 42 km, quelle della mezza maratona e dei 30 km – per la prima volta è stata infatti affidata dagli organizzatori del gruppo podistico “Corriferrara” alla Federazione Italiana Cronometristi. Le associazioni di Trento e Ravenna, coordinate ovviamente da quella di Ferrara, lavoreranno all’unisono con un dispiego di personale e mezzi straordinario.

La macchina organizzativa dei cronometristi è già avviata: batterie degli apparecchi sotto carica e pulsanti ben lubrificati, nulla è lasciato all’improvvisazione!

Ah, la storia non ci ha tramandato notizie in merito, pertanto non sappiamo in quanto tempo Filippide abbia percorso i 40 km per giungere ad Atene il più rapidamente possibile; ma pare che qualcuno l’abbia visto attraversare le radure dell’Attica correndo a rotta di collo con una clessidra in mano: oltre che il primo maratoneta, che sia stato anche il primo cronometrista della storia?

 

Marco Bresadola 
Addetto stampa Asd Cronometristi Ferrara