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Si è tenuta lo scorso 28 Novembre davanti all’assemblea dell’Anoc riunitasi a Tokyo la presentazione del logo della candidatura olimpica Milano Cortina che ha visto come protagonisti il presidente del Coni Giovanni Malagò, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia e l’olimpionica Arianna Fontana.

Logo olimpiadi milanoCortina2026Malagò ha chiarito come insieme le due regioni della Lombardia e del Veneto abbiano appoggiato fortemente questa candidatura: “Ha origine dai territori, dalle città di Milano e Cortina, qui rappresentate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che nasce da due delle regioni più ricche e operose d’Italia, per non dire d’Europa, Lombardia e Veneto, qui rappresentate dal Governatore del Veneto, Luca Zaia. Saranno proprio le regioni a garantire il sostegno finanziario per organizzare i Giochi”.

Se l’Italia vincesse la corsa sulle altre città candidate, Arianna trionferebbe un’altra volta sul podio a Cinque Cerchi, probabilmente. E da lombarda potrebbe con orgoglio rappresentare un territorio e un movimento italiano che nel mondo vince e convince: “Noi atleti ci crediamo – ha sottolineato la Fontana, con forza – abbiamo visto che l’unione di due grandi regioni come la Lombardia e il Veneto può dare un grande slancio al progetto innovativo, grazie all’Agenda 2020, in cui gli atleti saranno al centro dell’attenzione e potranno gareggiare in impianti d’eccellenza in un contesto di bellezze naturali unico nel suo genere”. Milano-Cortina è pronta! E noi atleti italiani, olimpici e paralimpici, siamo schierati al suo fianco!”.

IL LOGO

Un Duomo di Milano stilizzato con la facciata che si trasforma in montagna, riecheggiando le Alpi e le Dolomiti, con le guglie verdi, bianche e rosse, in onore all’Italia. E dal punto più alto della guglia centrale parte con un effetto cromatico tricolore la discesa di una pista di slalom. Un logo che intende abbinare il simbolo per eccellenza di Milano con i monti di Cortina e della Valtellina, esaltando in ogni circostanza i colori della bandiera.

Come ha indicato Malagò in sede di presentazione del logo di Milano e Cortina 2026, il piano portato al Cio dall’Italia adotta i benefici apportati dall’Agenda 2020. E’ stato direttamente Thomas Bach ad inserire questo documento per le future candidature, per snellire impianti e costi d’investimento: “Il nostro è un progetto innovativo – ha detto Malagò come indicato dal comunicato diffuso dal Coni – che prende pieno vantaggio dalle indicazioni dell’Agenda 2020”. Senza di essa, l’Italia non avrebbe mai potuto partecipare. Lo sottolinea il Presidente del Coni e ringrazia il Presidente del Cio, per questa opportunità data: “Devo ringraziare Bach e i membri del CIO che hanno avuto la felice intuizione di cambiare l’approccio alle candidature, anche attraverso le Nuove Norme emanate a PyeongChang”.