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Festival della Cultura ParalimpicaLa Federazione Italiana Cronometristi non poteva mancare ad un appuntamento così importante con il Comitato Italiano Paralimpico.

Il Presidente Gianfranco Ravà ha preso parte alla Cerimonia di apertura dello scorso 5 novembre, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e dei tanti amici e sostenitori del movimento paralimpico italiano, presso l'Aula Magna del Palazzo del BO, sede del Rettorato dell'Università di Padova.

Il Festival della Cultura Paralimpica nasce come momento di confronto aperto alla società, all'opinione pubblica e agli studenti di ogni ordine e grado su come lo sport paralimpico sia riuscito a cambiare culturalmente il nostro Paese.

Ad aprire l’evento sono stati il Magnifico Rettore Rosario Rizzuto, il Presidente del CIP Luca Pancalli, il Sindaco di Padova Sergio Giordani, il Presidente del CSV Padova Emanuele Alecci e il giornalista RAI Lorenzo Roata, ideatore della rubrica Rai SportAbilia dedicata al mondo della disabilità sportiva. Con loro il giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo Gianluca Nicoletti e i campioni del nuoto paralimpico Simone Barlaam e Federico Morlacchi, reduci dai trionfi ai Mondiali di Londra. “Siamo passati da una stazione a una Università, a voler sottolineare un comitato che ha una grande responsabilità – ha dichiarato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – non solo quella di curare la dimensione tecnico-agonistica dei nostri campioni, ma anche quella di sancire il diritto allo sport per tutti, perché lo sport è condivisione di differenze, condivisione di passioni”.
 
 
Presenti alla cerimonia anche i campioni di nuoto paralimpico Simone Barlaam e Federico Morlacchi, che hanno parlato della vittoria ex equo ai Mondiali di Londra: “La vittoria non l’abbiamo divisa, l’abbiamo condivisa – ha ricordato Morlacchi – il che significa che non vale la metà, bensì il doppio”. “E’ stata una trasferta incredibile – ha ammesso Barlaam – oltretutto la medaglia d’oro condivisa ci ha permesso di superare gli Stati Uniti nel medagliere e di vincere la classifica finale“.
 
 
 
LE CONQUISTE DELLO SPORT PARALIMPICO E QUELLE DELLA RICERCA AL CENTRO DEL SEMINARIO CURATO DALL'INAIL
 
Tecnologie e ricerca scientifica negli anni hanno fatto passi da gigante, come spiegato dai diversi relatori del seminario curato dall’Inail, anche grazie allo sport paralimpico, come conferma lo stesso Pancalli. “La ricerca tecnologica è qualcosa di molto di più che non un percorso che aiuta una prestazione sportiva - ha spiegato il presidente del Cip -. Avere protesi più performanti piuttosto che altre attrezzature aiuta la prestazione sportiva, ma è qualcosa che lascia al mondo della disabilità una conquista dalla quale non si torna più indietro”. Per Pancalli, grazie all’Inail negli anni è stato possibile raggiungere risultati importanti. “Quello che Inail sta facendo con un centro di assoluta eccellenza come quello di Vigorso di Budrio è qualcosa di straordinario - ha affermato Pancalli -. La maggior parte dei nostri atleti sono seguiti da Inail, un compagno di squadra ormai, perché le prestazioni e i risultati dei nostri atleti vengono realizzate insieme. Come una squadra. Quando vince Martina Caironi, vince anche la squadra”.

Un percorso condiviso, spiega Pancalli, che in questi giorni più che mai porta “in discesa libera” verso le prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020. “Sono convinto che i nostri atleti sapranno ancora una volta mostrare il loro valore - ha sottolineato Pancalli -. Dietro i loro risultati ci sta tutta una grande famiglia paralimpica che dal 2000 ricomprende anche Inail e che sta aiutando questo progresso e questo percorso”.
 
 
Emanuela Grussu
Comunicazione & Marketing FICR