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2020RALLYSARDEGNALa Federazione Italiana Cronometristi sarà impegnata nell'edizione 2020 del Rally Italia Sardegna dall'8 all'11 ottobre.

L'incarico del servizio di cronometraggio è stato affidato all'Associazione di Sassari con la collaborazione delle Associazioni di Nuoro e Cagliari e del consigliere federale Roberto Ferrando.

In questa edizione 2020, come concordato con la FIA,  il percorso si presenta leggermente più corto rispetto al passato. Considerato il periodo autunnale sono stati programmati orari diversi, iniziando presto la mattina, ma finendo molto prima la sera. Le prove speciali restano comunque più o meno le stesse, con la novità di Tempio, e poi Tula, Castelsardo, Monte Lerno e Coiluna confermate.

Ci sarà anche la Osilo-Tergu, invertita rispetto al suo format abituale. Confermate inoltre sia la power stage dell’Argentiera che Cala Flumini e Monte Baranta, mentre lo shakedown si disputerà a Olmedo il giovedì nel primo pomeriggio.

La prima tappa in programma al venerdì sarà composta da circa 100 km cronometrati, la seconda tappa al sabato prevede all’incirca altri 100 km cronometrati, infine la domenica la tappa finale sarà di 60 km cronometrati, con l’obbiettivo di arrivare ad un totale complessivo di 260 km cronometrati, con sempre un parco assistenza a metà e fine giornata in programma al porto turistico di Alghero.

Mancherà Olbia, era impossibile infatti disputare la super speciale la sera del giovedì al buio, mentre la gara, visto che avrà un format più compatto, permetterà al pubblico di vedere un numero buono di prove speciali: tre o quattro al giorno. 

Quindi al mattino ci sarà oltre un’ora in meno di luce, e quattro in meno la sera, ecco perché con cinque ore di luce in meno si devono rivedere gli orari. Se infatti si fa partire una speciale dopo le 17 si rischia di far correre i piloti con il buio, e sulla terra asciutta è preferibile sempre correre con la luce per poter vedere bene.