Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

dECRETO2021coniEvitato in extremis un provvedimento tranciante del CIO sulla spedizione azzurra ai Giochi Olimpici. Dopo una trattativa lunga e molto faticosa, il decreto è stato approvato grazie all'intervento diretto del presidente Giuseppe Conte. 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato così il decreto legge sull'autonomia del Coni. Il provvedimento, ultimo atto del governo prima delle dimissioni, arriva alla vigilia del comitato esecutivo del Cio che ha all'ordine del giorno la questione. Una decisione necessaria per evitare che il Cio sanzionasse l'Italia impedendole, fra le altre cose, di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo con bandiera e inno nazionale.

Il problema stava proprio nella mancata indipendenza del Comitato olimpico dal potere politico dopo la riforma dello sport voluta dal primo governo Conte, che, di fatto, non rispettava la Carta Olimpica. Dall’entrata in vigore della Legge di bilancio 2018 era cambiato il rapporto tra l’allora Coni Servizi e oggi Sport & Servizi col Coni. La Carta olimpica vieta a qualsiasi comitato olimpico di operare per il tramite del Governo.
La società Sport e Salute è stata invece fino ad oggi il braccio operativo del Governo. Ma nell’ambito delle sue funzioni il Coni non può essere subordinato a una società del Governo.
Su proposta del premier dimissionario Conte e del ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, il Cdm ha superato questo grave impasse, approvando un decreto-legge recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano.
 
 

COSA PREVEDE IL DECRETO CIO

Al fine di assicurare la piena operatività del CONI e la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale (CIO), viene finalmente riconosciuto al CONI una propria dotazione organica di personale, anche dirigenziale.

È previsto che il personale di Sport e Salute S.p.a. già dipendente del CONI alla data del 2 giugno 2002 che, alla data di entrata in vigore del decreto, presta servizio presso lo stesso ente in regime di avvalimento, sia trasferito nel ruolo del personale del CONI con qualifica corrispondente a quella attuale, fatta salva l’opzione per restare alle dipendenze di Sport e Salute.

Il completamento della pianta organica del CONI avviene con concorsi pubblici per titoli ed esami, con riserva del 50% dei posti messi a concorso al personale dipendente a tempo indeterminato della società Sport e Salute in avvalimento presso il CONI che non rientra nel previsto trasferimento.

Il decreto prevede infine il trasferimento a quest’ultimo di impianti sportivi e fabbricati specificamente individuati.

 

 

--------------------------

Fonte: rassegna stampa