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2 Audax del Friuli

Conto alla rovescia per la partenza della seconda Audax del Friuli. Da venerdì 14 a domenica 16 settembre, 80 piloti attraverseranno, in sella a Vespa d’epoca, le strade delle province di Pordenone e Udine. Non strade qualunque, visto che si scaleranno alcuni dei passi resi celebri dal Giro d’Italia o dove la corsa rosa è destinata a passare nei prossimi anni: Piancavallo, Passo Rest, Cason di Lanza e soprattutto monte Crostis con la spettacolare Panoramica delle Vette.

In tutto 370 chilometri a bordo di mezzi storici, con partecipanti provenienti da tutta Italia (da Napoli a Brescia passando per Reggio Emilia) e da mezza Europa (da Austria, Germania, Svizzera e Belgio).

L’evento è organizzato dal Vespa Club Aviano (con il supporto dei Vespa Club di Pordenone e di Gemona) che da un anno è al lavoro per curare, nei minimi dettagli, la manifestazione destinata a riportare i partecipanti nelle atmosfere degli anni ’50. Il merito è della presidente del Club, Paola Fedele, del direttore di manifestazione Massimo Amati e di Enrico Rosolen, che avrà il compito di curare l’ambientazione storica dell’Audax. Si tratta in pratica di una manifestazione amatoriale a velocità media imposta dove risalta l’abilità di guida e la resistenza del mezzo “vintage”.

Gli 80 partecipanti, provenienti da Italia, Belgio, Austria, Germania e Svizzera, utilizzeranno infatti solo Vespa d’epoca prodotte tra il 1948 e il 1959. Sulle strade del Friuli transiteranno quindi solo le mitiche Faro Basso ed i modelli GS.

Venerdì 14 settembre, alle 19.00, dopo le operazioni di punzonatura, si partirà dalla pittoresca piazza Duomo di Aviano alla volta di Piancavallo, nota stazione sciistica del pordenonese. Qui ci si fermerà per una notte per poi ripartire, alle 7.30 di sabato, in direzione Barcis, Poffabro, Passo Rest, Carnia, monte Crostis, Paularo, Cason di Lanza, Pontebba e Tarvisio con la sfilata per le vie del centro e l’arrivo in piazza Unità. Dopo un’altra notte in hotel, la giornata conclusiva inizierà con la partenza, alle 7.30 e vedrà protagonisti i comuni di Sella Nevea, Venzone, Bordano, Sequals, Maniago e di nuovo piazza Duomo ad Aviano.

I partecipanti dovranno sfidarsi, al centesimo di secondo, nell’attraversamento di sette controlli orari in cui, a rilevare il tempo di passaggio, troveranno i cronometristi dell’ASD “Ivo Rosset” di Pordenone che con i loro cronometri digitali ed attrezzature specialistiche, provvederanno a decretare tempi e vincitori. I risultati saranno disponibili all’indirizzo URL http://regolarita.ficr.it.

E’ proprio la salita del monte Crostis, prevista per sabato, una delle salite più dure della Carnia, diventata celebre anche fuori dai confini regionali, suo malgrado, per il “gran rifiuto” di affrontarla da parte di Contador e compagni durante il Giro d’Italia 2011. Un tracciato, quello del monte Crostis con la Panoramica delle Vette, portato in auge dal patron delle tappe friulane della “Corsa Rosa”, Enzo Cainero e che nel 2019 potrebbe diventare terra di conquista per il Giro d’Italia femminile.

Intanto saranno le Vespa d’epoca a transitare sui tornanti del Crostis e sui 7 chilometri di sterrato della Panoramica delle Vette. La scalata al Crostis avverrà da Comeglians ma non sarà questa l’unica salita che gli appassionati del mito Piaggio dovranno affrontare nei tre giorni di Audax, in cui saranno percorsi 370 chilometri. «Come avvenuto nel 2016 con la prima edizione dell’Audax del Friuli – racconta Paolo Amati, direttore di gara – il nostro obiettivo è quello di far conoscere la nostra regione agli appassionati di Vespa, che arriveranno in Friuli da ogni parte d’Italia oltre che da Austria, Belgio, Svizzera e Germania. Mostreremo il meglio del Friuli Venezia Giulia, sia dal punto di vista paesaggistico sia di quello culinario. Abbiamo cercato di studiare tutto nel dettaglio – conclude – per stupire i partecipanti ed invogliarli a tornare nella nostra regione».

Nel 2018 sarà l’unica Audax vespistica organizzata in Friuli Venezia Giulia, regione che fin dagli albori del mito Vespa, alla fine degli anni ’40, ha sempre avuto una grande tradizione e un gran numero di appassionati.

Salvo Cosentino - ASD Ivo Rosset - Pordenone