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REGOLAMENTO COMMISSIONE TECNICA FEDERALE

Testo approvato dal C.F. del  08/07/2017


Art. 1.

La Commissione Tecnica Federale (d’ora innanzi C.T.F.) è costituita presso la Federazione Italiana Cronometristi in Roma. La sede delle riunioni è stabilita presso la Federazione o presso qualsiasi altro luogo che più opportunamente si adatta allo scopo della riunione stessa.

 

Art. 2.

Alla C.T.F. è demandato l’esame delle problematiche relative alle apparecchiature di cronometraggio, ai software di gestione delle gare, al relativo hardware necessario ed alle metodologie di cronometraggio. Le decisioni tecniche e le scelte fatte dalla C.T.F. sono insindacabili e costituiscono parere consultivo non vincolante per il Consiglio Federale (C.F.).

 

Art. 3.

All’inizio di ogni quadriennio, il C.F. nomina il Presidente della Commissione al quale viene affidato il coordinamento della C.T.F. per quanto riguarda la convocazione dei componenti della stessa, l’ordine del giorno delle riunioni, l’indirizzo e l’affidamento degli incarichi ai vari componenti. Il C.F., qualora il Presidente della C.T.F. non sia un componente il Consiglio Federale, nomina anche un Consigliere di collegamento tra la C.T.F. ed il Consiglio stesso. Assiste, con funzioni di segretario, un componente della Segreteria Generale (S.G.).

 

Art. 4.

I componenti della C.T.F. devono essere tesserati alla F.I.Cr. Devono possedere conoscenze pratiche e teoriche di almeno una delle seguenti discipline: fisica, elettronica, informatica, con particolare riguardo ai trasduttori di cronometraggio, alla precisione delle misure nelle grandezze fisiche, alle tecnologie dei circuiti, alla tecnica di trasmissione dei dati, all’evoluzione dei linguaggi di programmazione, ai sistemi di visualizzazione dei dati, ai concetti di qualità dei sistemi.

 

Art. 5.

Il C.F. nomina, su proposta del Presidente, i componenti, i quali, valutati e selezionati secondo le loro specifiche competenze e conoscenze, vengono opportunamente convocati dal Presidente della C.T.F. a seconda dell’argomento specifico della riunione.

Per ovviare a specifiche esigenze potranno essere affiancati alla C.T.F. componenti aggiunti con conoscenze particolari individuati, preferibilmente, da elenchi di esperti allo scopo predefiniti e/o individuati attraverso il database di profilazione federale. I componenti della C.T.F. sono tenuti a presenziare a tutte le riunioni alle quali sono convocati.

I componenti della C.T.F. possono essere incaricati, singolarmente od a gruppi, ad effettuare visite presso le ditte o, anche, associazioni cronometristi fornitrici o potenziali fornitrici della FICr di software o hardware, allo scopo di recepire dati ed informazioni necessarie alla C.T.F. per la risoluzione di problematiche specifiche relative ai sistemi di cronometraggio e/o approfondire aspetti tecnici.

 

Art. 6.
Relativamente alle apparecchiature di cronometraggio sono demandati alla C.T.F. i seguenti compiti:


•    mantenersi costantemente aggiornati sulle apparecchiature di cronometraggio.
•    definire le modalità di collaudo, presso le ditte fornitrici o presso centri selezionati, delle nuove apparecchiature prese in esame.
•    provare le nuove apparecchiature proposte alla F.I.Cr., verificando la loro rispondenza alle necessità operative.
•    verificare il mantenimento della qualità richiesta degli apparecchi commercializzati successivamente all’effettuazione delle procedure di collaudo.
•    proporre, di concerto con il C.S., alla F.I.Cr. l’introduzione di nuovi sistemi di cronometraggio e di nuove attrezzature.
•    omologare gli apparecchi che possono essere usati dalle Associazioni nelle gare ufficiali.
•    redarre e mantenere aggiornato l’elenco delle apparecchiature da utilizzare.

 

Art. 7.

Relativamente ai software per il cronometraggio sono affidati alla C.T.F. i seguenti compiti:

- rivedere i programmi federali in funzione dei requisiti minimi che devono essere soddisfatti e proporre gli aggiornamenti ritenuti necessari.

- provare i nuovi software proposti alla F.I.Cr., verificando la loro rispondenza alle necessità operative.

- aggiornare la Scuola di Cronometraggio sui nuovi programmi in via di proposizione e sull’aggiornamento dei vecchi.

- stabilire su richiesta del C.F. disciplinari tecnici e specifiche dettagliate per la fornitura di nuovi programmi federali.

- redigere e mantenere aggiornato l’elenco dei software federali e delle relative versioni utilizzabili.

 

Art. 8.

La C.T.F. si riunisce, almeno due volte l’anno, su richiesta del Presidente della Commissione, del Presidente Federale o del C.F. ed in ogni altra occasione ritenuta necessaria. Le riunioni della C.T.F. possono anche essere tenute con sistemi di comunicazione di audio/video conferenza.

La convocazione dei componenti, scelti volta per volta dal Presidente della C.T.F., viene effettuata per e-mail dalla S.G. o direttamente dal presidente della C.T.F.

I componenti sono tenuti a confermare la partecipazione con gli stessi mezzi ed a presentarsi nel luogo stabilito o collegarsi con gli strumenti informatici scelti per la riunione, rispettando gli orari di inizio e di fine previsti.

Se convocati ad una riunione della C.T.F., dopo 2 assenze consecutive o 3 non consecutive nel quadriennio, potrà essere revocata la nomina quale componente la Commissione stessa.

Non sono ritenuti motivi giustificativi designazione in servizio da parte dei P.A., D.R. o P.R.

 

Art. 9.

In ogni riunione viene redatto un verbale che viene poi trasmesso al C.F., tramite la Segreteria Generale. I singoli componenti, secondo gli incarichi loro affidati dal Presidente, dovranno redigere un rapporto sul lavoro svolto.

Detti rapporti dovranno essere allegati al verbale da trasmettere al C.F.

Il Presidente della Commissione Tecnica, se esterno alla composizione del Consiglio Federale, potrà essere invitato dal Presidente Federale a partecipare alle riunioni del Consiglio, ove fossero trattati specifici argomenti di natura tecnica.

In occasione del rinnovo delle cariche federali è obbligo del Presidente della C.T.F. uscente, o di un rappresentante da lui nominato, presenziare alle prime riunioni della C.T.F. per garantire la continuità delle attività.

                                                                

Art. 10.

I componenti della C.T.F. avranno l’obbligo di mantenere il più assoluto riserbo sugli eventuali processi innovativi, realizzati dalla Federazione, dalle Associazioni e dalle ditte fornitrici coinvolte nelle operazioni di valutazione, di cui fossero venuti a conoscenza durante l’espletamento dei loro incarichi, e comunque coperti da brevetti o da semplici esigenze di riservatezza di natura commerciale.

Nella redazione dei verbali i componenti della C.T.F. dovranno espressamente indicare l’esistenza di eventuali privative industriali che coprono il prodotto e degli eventuali patti di segretezza sottoscritti, omettendo ogni descrizione tecnica relativa.

                                                                 

Art. 11.

L’incarico di Presidente della C.T.F. può essere revocato dal C.F. quando siano venute meno le ragioni che ne avevano consigliato la nomina.

La nomina a Componente della C.T.F. potrà essere revocata dal C.F. in qualsiasi momento per le stesse motivazioni o anche su segnalazione del Presidente della C.T.F. in caso di ingiustificata assenza alle riunioni della C.T.F., per inadempienza e/o negligenza nell’esecuzione degli incarichi affidati e/o per mancato rispetto delle disposizioni di cui al precedente art. 10.

 

Art. 12.

Per i costi delle riunioni della C.T.F. e l’entità dell’eventuale gettone di presenza, si rimanda alla tabella dei rimborsi federali in vigore.

 

Approvato dal Consiglio Federale nella riunione dell’8 luglio 2017.

 

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