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REGOLAMENTO DELLA SCUOLA FEDERALE DI CRONOMETRAGGIO 

 

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Art. 1 - Finalità della SFC

 

La Scuola Federale di Cronometraggio (S.F.C.) ha il compito di formare e aggiornare i Cronometristi, sia per quanto attiene la conoscenza delle Carte Federali, che dei regolamenti delle FF.SS.NN., sia per quanto riguarda le tecnologie e le apparecchiature, non solo di cronometraggio, i sistemi hardware, i software federali e la gestione dei servizi e la loro organizzazione.

E’ alle dirette dipendenze del Consiglio Federale (C.F.) da cui riceve direttive per le iniziative da programmare.

 

Art. 2 - Compiti della SFC

 

Alla Scuola viene riconosciuta, da parte del C.F., autonomia didattica nella:

 - programmazione e gestione dei corsi

 - valutazione dei partecipanti ai corsi e agli esami

 

Art. 3 - Struttura della SFC

 

La Scuola è composta da una Struttura Centrale e una Periferica. Fanno parte della Struttura Centrale:

 - il Direttore

 - il Vice Direttore

- il Consiglio Direttivo

 

Fanno parte della Struttura Periferica:

  - gli Istruttori Tecnici Territoriali (I.T.T.)

 

Art. 4 - Componenti della SFC

 

Il Consiglio Federale nomina:

 - il Direttore della S.F.C. con incarico di durata quadriennale

- il Vice Direttore della S.F.C. con incarico di durata quadriennale

- il Consiglio Direttivo, formato da 15 componenti in rappresentanza dell’area di riferimento, proposti dal Direttore e nominati dal Consiglio Federale, con incarico di durata quadriennale. Il Direttore ed il Vice Direttore fanno parte del Consiglio Direttivo e possono rappresentare l’area di riferimento. I Componenti che formano il Consiglio Direttivo non possono ricoprire cariche di P.A. o P.R./D.R., componente del settore sviluppo e ricerca o essere ITT.

 

Art. 5 - Compiti del Direttore della SFC

 

Il Direttore della S.F.C., di concerto con il Vice Direttore, ha il compito di:

 - predisporre e presentare al C.F. il piano formativo annuale

- coordinare e dirigere l’attività della Scuola e dei suoi organi centrali e periferici

- mantenere e curare i rapporti con la S.d.S. del CONI

- convocare le riunioni del Consiglio Direttivo della Scuola

- predisporre gli argomenti da trattare

- assegnare eventuali incarichi particolari ai componenti della S.F.C.

 

Il Direttore della S.F.C. rende conto del suo operato direttamente al Consiglio Federale.

 

Il Direttore della S.F.C. può essere rimosso dall’incarico dal Consiglio Federale quando siano venute meno le ragioni che ne avevano consigliato la nomina.

 

Per le stesse motivazioni possono essere rimossi il Vice Direttore e i Componenti del Consiglio Direttivo della S.F.C..

 

Art. 6 - Durata delle cariche

 

Gli organi centrali della S.F.C. (il Direttore, il Vice Direttore, il Consiglio Direttivo) decadono in uno con il C.F.; restano in carica, per la gestione ordinaria, sino alla nomina dei nuovi Organi.

 

Tale incarico, di durata quadriennale, è rinnovabile alla scadenza.

 

Art. 7 – Compiti della SFC

 

Sono compiti della Struttura Centrale della S.F.C.:

 - la programmazione  e  gestione  dei corsi specialistici a  livello nazionale  da sottoporre ad approvazione del  Consiglio Federale 

- la gestione  dei  corsi  specialistici  decisi  a  livello  periferico  dai  Presidenti  Regionali  e Delegati Regionali di concerto con i Presidenti delle Associazioni e con i Componenti del C.D. della S.F.C.

- la gestione dei corsi di formazione ed aggiornamento degli I.T.T.

 

Art. 8 – Revoca qualifiche componente CD della S.F.C.

 

L’incarico ha durata quadriennale e può essere revocato dal C.F. per mutate strategie in accordo con il Direttore della S.F.C., stabilendo eventuali nuovi criteri di selezione.

 

La qualifica di Componente del Consiglio Direttivo potrà essere revocata dal C.F., sentito il Direttore e il Vice  Direttore della S.F.C. per:

 - motivi comportamentali non ritenuti confacenti con l’incarico;

- mancanza di disponibilità allo svolgimento dei compiti assegnati;

- espressa richiesta di  cancellazione  presentata  al  Direttore  e  al  Vice  Direttore  della S.F.C. dai diretti interessati;

 

La nomina a Componente del Consiglio Direttivo non potrà comunque avere durata superiore alla scadenza del quadriennio olimpico.

 

Art. 9 - Riunioni CD della SFC

 

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se presenti la metà più uno dei componenti.

 

Le funzioni di segreteria del C.D. della S.F.C. sono assunte da un componente della Segreteria Generale.

 

Art. 10 - Suddivisione aree

 

Il territorio italiano è suddiviso nelle seguenti 15 Aree:

 

  1. Piemonte – Valle d’Aosta
  2. Liguria
  3. Lombardia
  4. Emilia Romagna
  5. Veneto –  Trentino Alto Adige
  6. Friuli Venezia Giulia
  7. Toscana – Umbria
  8. Marche
  9. Abruzzo – Molise
  10. Sardegna
  11. Lazio
  12. Puglia – Basilicata
  13. Campania
  14. Calabria
  15. Sicilia 

 

Art.11 - I.T.T.

 

Gli I.T.T. vengono nominati dai Presidenti delle associazioni o delle società, a seguito di delibera del C.D. e sono ratificati dal Direttore della S.F.C. nel numero di due per ciascuna associazione o società. 

 

Nelle associazioni con più di 50 tesserati il Presidente di associazione può chiedere al Consiglio Direttivo della S.F.C. la nomina di un terzo I.T.T.

 

Per acquisire la qualifica gli interessati devono essere tesserati come cronometrista ufficiale da almeno due anni ed aver svolto attività di cronometraggio qualificata e possibilmente specialistica.

 

Gli I.T.T. sono soggetti all’obbligo formativo con la frequenza di almeno un corso/anno organizzato dalla struttura centrale o periferica della SFC pena la decadenza dalla nomina.

 

La nomina di I.T.T. si perde automaticamente con il passaggio del cronometrista ad altra Associazione o assumendo cariche negli organi centrali o la carica di Presidente Regionale/Delegato Provinciale con funzione Regionale o Presidente di Associazione o con la nomina a Componente del Consiglio Direttivo della S.F.C..

 

Gli I.T.T. collaborano con le Associazioni di appartenenza per le seguenti attività:

- Partecipano alle riunioni dei C.D. dell’associazione di appartenenza quando si devono decidere e organizzare corsi di formazione e/o aggiornamento;

- Organizzano, di concerto con C.D. dell’associazione, l’attività di reclutamento;

- Gestiscono i corsi per Allievi Cronometristi o di aggiornamento per i Cronometristi della propria associazione e curano la preparazione degli Allievi agli esami per il passaggio ad Ufficiali;

- Predispongono il materiale didattico per tali corsi secondo le linee guida emanate dalla S.F.C.;

- Partecipano alle commissioni di esame per la qualifica di Allievo Cronometrista e di Cronometrista Ufficiale;

- Preparano e consegnano al P.A. tutta la documentazione necessaria al tesseramento degli Allievi.

 

Art. 12 – Corsi per l’acquisizione della qualifica di “Allievo Cronometrista”

 

L’acquisizione della qualifica di “Allievo cronometrista” si ottiene previa frequenza di apposito corso di formazione comuncato dal Presidente di Associazione al componente del Consiglio Direttivo della SFC referente dell’area.

 

Detta comunicazione deve contenere il programma delle lezioni secondo le disposizioni emanate dalla SFC con le relative date di trattazione, degli argomenti trattati e dei nominativi dei docenti relatori.

  

Il Corso per Allievi Cronometristi si potrà tenere sia in presenza che in modalità a distanza. Si potranno prevedere lezioni teoriche e pratiche da potere svolgere sui campi di gara, senza alcun coinvolgimento nelle squadre in servizio, previa sottoscrizione di apposita manleva.

 

Art. 13 – Esami

 

Sono previste sessioni di esami sia per l’acquisizione della qualifica di “Allievo cronometrista” sia per l’acquisizione della qualifica di “Cronometrista Ufficiale”.

 

          Le relative commissioni di esami sono così composte:

 

       a) Acquisizione della qualifica di “Allievo Cronometrista”

 - Il Presidente/Delegato Provinciale con funzione di Presidente;

- Due I.T.T. dell’Associazione. Nelle Associazioni con 3 I.T.T. il Presidente ne designa due per la Commissione d’esame.

 

In caso di assenza di un componente della commissione di esame, è obbligatoria la presenza del componente del C.D. della S.F.C.

In caso di indisponibilità del Componente del C.D. della S.F.C. il Direttore della stessa provvederà alla sua sostituzione.

L’esame prevede una prova scritta sulla base di quesiti proposti dalla SFC e una prova orale.

Deve essere redatto apposito verbale che sarà trasmesso, a cura del Presidente della Commissione, unitamente a tutta la documentazione prevista, alla SG della FICR ed in copia al Direttore della S.F.C..

 

      b) Acquisizione della qualifica di “Cronometrista Ufficiale

 

 L’acquisizione della qualifica di “Cronometrista Ufficiale” si ottiene previo superamento di un esame costituito da una prova scritta sulla base di quesiti proposti dalla S.F.C., e di una prova orale.

 

All’esame potranno partecipare tutti gli allievi cronometristi che alla data fissata abbiano almeno 12 mesi di anzianità di tesseramento nella qualifica di allievo e non abbiano superato i 48 mesi nella stessa.

 

Solo per il passaggio alla categoria Ufficiali, ogni anno sarà indetta una sessione di esame per ogni area della SFC dal Componente del C.D. della SFC responsabile dell’area.

Solo per casi eccezionali potrà essere autorizzata più di una sessione d’esame dal Direttore della S.F.C. previa motivata richiesta del Componente del C.D. della SFC.

Almeno quindici giorni prima della data fissata per gli esami i Presidenti di Associazione interessati dovranno comunicare al Componente il C.D. della S.F.C. i nominativi dei partecipanti per consentire la verifica della posizione di tesseramento degli stessi.

 

La commissione d’esame sarà così composta:

 

- Il Componente del C.D. della S.F.C. responsabile dell’area con funzione di Presidente;

- Il Presidente dell’Associazione interessata;

- Un I.T.T. nominato dal Presidente di Associazione.

 

 

In caso di impedimento il P.A. potrà delegare un componente del proprio consiglio direttivo.

 

Parimenti in caso di impedimento del Componente il C.D. della S.F.C. il Direttore della stessa provvederà alla nomina di altro componente il C.D. della S.F.C.

 

Sarà redatto apposito verbale che sarà trasmesso, a cura del Presidente della Commissione unitamente a tutta la documentazione, alla SG della FICR ed in copia al Direttore della S.F.C tramite la  SFC.

 

Esami per Allievo Cronometrista ed Esami per il passaggio ad ufficiale in videoconferenza

Su richiesta del Presidente della commissione, il Direttore della SFC potrà autorizzare lo svolgimento degli esami in videoconferenza.

Il Presidente della commissione dovrà garantire un adeguata strumentazione con continuità temporale,  idonea a consentire in modo efficace il controllo audio-visivo da remoto del candidato che sostiene l’esame.

 

Art. 14 - Piano formativo

 

Il Direttore della S.F.C., avendo preventivamente ricevuto gli orientamenti del C.F. sulle tematiche da trattare e sull’organizzazione dei corsi specialistici a livello centrale, all’inizio di ogni anno, interviene durante una riunione  del C.F. per illustrare la proposta dell’attività di formazione che intende svolgere sia a livello centrale che periferico. Per ciascuna attività didattica proposta deve essere precisato il programma da svolgere e il relativo   calendario con una previsione di spesa al fine di consentire al C.F. di decidere e approvare il programma  annuale, precisando anche l’impegno di spesa.

 

Art. 15 - Incarico docenti

 

A livello centrale i docenti verranno individuati di volta in volta dal Consiglio Direttivo, anche tra persone non presenti nella struttura.

 

Art. 16 - Corsi a livello periferico

 

All’inizio di ogni anno i Componenti del C.D. della SFC assieme ai P.A. nella loro area di competenza dovranno decidere e programmare i corsi specialistici che saranno organizzati nelle regioni di riferimento.

 

Sarà compito dei Componenti del C.D. della SFC:

 

- stabilire la tematica dei corsi che dovrà essere obbligatoriamente concordata con i presidenti delle associazioni;

- individuare la sede di svolgimento e la durata dello stesso

 

 La parte amministrativa sarà gestita dalla Segreteria Generale. 

I corsi dovranno essere obbligatoriamente autorizzati dal Direttore della SFC previa presentazione di un preventivo di spesa.

Sarà  compito  del  componente  del  C.D.  della  S.F.C.  eventualmente  in  collaborazione  con  le strutture regionali  competenti per il territorio della Scuola dello Sport del C.O.N.I.:

 

- individuare la metodologia di svolgimento del corso e provvederne all’organizzazione

 

La data del corso dovrà essere concordata fra i Presidenti delle associazioni  o  delle  società  interessate  e  il  Componente  del  C.D.  della  S.F.C.  dell’area  di riferimento, dandone opportuna comunicazione al Direttore della Scuola, anche ai fini di quanto sopra previsto.

 

Art.17 - Fondi aree SFC

 

All’inizio di ogni anno il C.F. delibera l’entità di un budget idoneo per il funzionamento della struttura a livello centrale e periferico delle aree.

 

Art. 18 - Relazione area

 

I componenti del C.D. della S.F.C., ciascuno per la propria area di riferimento, devono far pervenire, entro il 31 gennaio di ogni anno, al C.F. per il tramite del Direttore della S.F.C., una dettagliata relazione sull’attività svolta nell’anno precedente nella propria area di competenza.

 

Art. 19 - Riunioni regionali e di associazione

 

Ai Consigli  Federali, alle riunioni regionali e ai Consigli  Direttivi delle Associazioni, in cui all’ordine  del  giorno compaiano argomenti inerenti la S.F.C., devono essere, rispettivamente, invitati il Direttore della S.F.C., il Vice Direttore della S.F.C., il Componente del C.D. della S.F.C. dell’area di riferimento, gli I.T.T..

 

Art. 20 - Sostituzione

 

In caso di impedimento temporaneo del Direttore della S.F.C., il Vice Direttore lo sostituirà in ogni sua funzione.

 

 

Testo approvato con delibera nr. 120 nella riunione di Consiglio Federale dell’11 settembre 2021.