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17.09.10
 

Cinquanta anni orsono Roma ebbe l’onere, e l’onore, di organizzare i Giochi della XVII Olimpiade. Fra i 5000 atleti delle 84 nazioni partecipanti i 182 cronometristi della FICr erano lì a gestire per intero il servizio di cronometraggio in tutte le discipline.

Oggi l'emozione di Roma '60 torna a rivivere nell'esposizione di filatelia, numismatica e memorabilia che apre oggi al Circolo del Tennis del Foro Italico e chiuderà il 26 settembre p.v.

Venerdì 27 l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità e di atleti italiani e stranieri che parteciparono all'Olimpiade italiana. Nei giorni 25,26,27 e 29 agosto Poste Italiane ufficializzerà l'evento con un annullo filatelico specifico, mentre il giorno 7 settembre sarà emesso un francobollo commemorativo del cinquantenario.

In una teca di vetro, fra i tanti cimeli della Grande Olimpiade del 1960, come la stessa fiaccola olimpica, che partita da Atene portò grazie ai 1198 tedofori, il fuoco che accese il braciere dei XVII Giochi, e il distintivo lasciapassare dei cronometristi convocati, hanno trovato posto 20 apparecchiature di cronometraggio dell’epoca, facenti parte del bagaglio culturale e tecnologico custodito nel Museo del Tempo della FICr: dalle fotocellule al fotofinish, dai blocchi di partenza utilizzati da Livio Berruti ed al sistema tendifilo che fermò il tempo del suo record sui 200m, passando per cronometri a valvole, sistemi Coffre, cronocontroller, etc.

Alcune delle foto, esposte anche nel percorso della mostra, possono essere viste nelle gallerie fotografiche del sito internet dedicato all'evento.