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FEDERAZIONE ITALIANA CRONOMETRISTI
                        A. S. D. CRONOMETRISTI SALENTINI
                 "Giuseppe Dolce"
             LECCE 

                  STATUTO ASSOCIATIVO 

Articolo 1 – DENOMINAZIONE – SEDE LEGALE – DURATA

1.1 –          L’Associazione è denominata: Federazione Italiana Cronometristi – Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.) Cronometristi Salentini “Giuseppe Dolce”.

1.2 –          L’Associazione ha sede in Lecce ed ha durata illimitata.

Articolo 2 – SCOPO

2.1 –          L’Associazione è apolitica, aconfessionale, ha autonomia patrimoniale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

2.2 –          Ha lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla rilevazione dei tempi, alla visualizzazione dei dati e all'elaborazione delle classifiche in manifestazioni sportive, nonché di promuovere, incrementare e coordinare l’attività di cronometraggio, a carattere dilettantistico e con finalità sportive, degli associati, provvedendo anche alla formazione ed all’aggiornamento degli stessi, secondo le norme della Federazione Italiana Cronometristi (F.I.Cr.). Contribuisce al raggiungimento degli scopi della F.I.Cr. ed al suo maggiore potenziamento.

Articolo 3 – VINCOLO FEDERALE

3.1 –          L’Associazione è riconosciuta ai fini sportivi dalla F.I.Cr., a ciò delegata dal C.O.N.I.

3.2 –          In quanto affiliata alla F.I.Cr. ne accetta incondizionatamente lo Statuto, i Regolamenti e tutte le disposizioni emanate dal Consiglio Federale,  impegnandosi ad osservarli e a farli osservare dai propri associati.

3.3 –          L’Associazione opera, per delega della F.I.Cr., nel territorio della provincia di Lecce.

3.4 –          Può operare anche altrove, in Italia o all’estero, sussistendo i presupposti fissati dallo Statuto e dal Regolamento Organico Federale (R.O. Federale) della F.I.Cr.

Articolo 4 – COSTITUZIONE – ASSOCIATI

4.1 –          Tutti coloro che intendano far parte dell’Associazione devono redigere una domanda di ammissione. I requisiti previsti sono quelli fissati dall’art. 4.7 dello Statuto Federale.

4.2 –          L’Associazione è costituita dagli Associati che, salvo eccezioni, hanno la residenza o il domicilio nel territorio di competenza dell’Associazione.

4.3 –          In materia di trasferimento degli associati, da un’Associazioni ad un’altra, trova applicazione, in ogni caso, quanto previsto dal vigente R.O. Federale.

 4.4 –          Gli associati devono essere tesserati alla F.I.Cr., secondo le modalità e nelle categorie da queste previste, che sono:

                   a)  Allievi;

                   b)  Ufficiali;

                   c)  Benemeriti;

                   d)  Ruolo d’Onore.

4.5 –          Tutti gli associati, con le limitazioni previste per gli Allievi dal R.O. Federale, godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.                                 

4.6 –          Gli Associati hanno l’obbligo di versare la quota associativa, fissata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Articolo 5 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE

5.1 –          La qualifica di Associato si perde per:

                   a)  dimissioni;

                   b)  radiazione pronunciata dagli Organi di Giustizia Federali;

                   c)  cancellazione dai ruoli della F.I.Cr.;

                   d)  mancato pagamento della quota Associativa;

                   e)  per trasferimento ad altra Associazione.

5.2 –          Gli associati che intendano rassegnare le dimissioni dovranno inviare formale lettera in tal senso, indirizzata al Presidente dell’Associazione.

5.3 –          L’associato che non adempia all’obbligo del pagamento della quota Associativa entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, comunicato con formale invito di pagamento rivoltogli dal Presidente dell’Associazione, sarà considerato dimissionario senza altra comunicazione. 

5.4 –          Colui che perde la qualifica di Associato, non ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Articolo 6 – QUOTE SOCIALI

6.1 –          Gli associati devono versare la quota associativa entro il termine fissato dal C.D. La quota associativa non è rivalutabile, né trasmissibile neanche in caso di morte.

  

7.1 –          Tutti gli Associati hanno diritto di  partecipare alla vita associativa. 

7.2 –          Tutti gli associati godono dell’elettorato attivo e passivo con le limitazioni previste dallo Statuto Federale, dal R.O.   Federale, e dal presente Statuto. 

8.1 –          É dovere degli Associati osservare quanto disposto dalle normative federali.

                   Gli Associati devono inoltre:

                   a)  contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione, al maggior potenziamento di essa e  

     all’osservanza delle norme statutarie; 

                   b)  mantenere irreprensibile condotta retta e leale.

9.1 –          Sono organi dell’Associazione:

                   a)  l’ Assemblea degli Associati;

                   b)  il Consiglio Direttivo (C.D.);

                   c)  il Presidente (P.A.);

                   d)  i Revisori del Fondo Comune;

                   e)  il Collegio dei Probiviri.

  

     

10.1 –        L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è composta da tutti gli Associati. Vi hanno diritto al voto gli Associati non posti fuori quadro per l’anno precedente lo svolgimento dell’Assemblea ed in regola con il pagamento della quota associativa. Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto con le limitazioni previste dal R.O. Federale e solo se hanno raggiunto il numero minimo di servizi previsti dal C.D.; non possono essere eletti a cariche associative.

10.2 –        Le Assemblee sono convocate dal Presidente di Associazione mediante raccomandata, fax o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della ricezione da parte di tutti gli Associati, almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento; l’avviso di convocazione, da affiggersi anche all’albo dell’Associazione nel medesimo termine, deve precisare il luogo, il giorno e l’ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all’Ordine del Giorno.

10.3 –        L’Assemblea elegge, anche per acclamazione, il suo Presidente, il Segretario e due scrutatori; il Presidente può essere scelto tra presenti non Associati, ma deve essere, comunque, un Tesserato alla F.I.Cr.

                   Il Presidente, prima di dichiarare l’Assemblea validamente costituita, constata il numero dei presenti e dei voti esprimibili dall’Assemblea.

Le Assemblee, tranne che nei casi specificatamente contemplati, deliberano a maggioranza semplice.

Le votazioni, salvo i casi espressamente previsti dal presente Statuto, avverranno, a scelta del Presidente dell’Assemblea, per alzata di mano o per appello nominale.

Su espressa richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei presenti aventi diritto al voto il Presidente dell’Assemblea dovrà comunque indire le votazioni a scrutinio segreto così come per tutte le votazioni che riguardano persone.

10.4 –        Ogni Associato può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato.

Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea; detto verbale deve essere posto a disposizione degli Associati ed inviato alla Segreteria Generale della F.I.Cr. secondo i termini del R.O. Federale

10.5 –        Per la votazione degli Organi associativi si procede con le seguenti modalità:

                   L’elezione del Presidente di Associazione, dei Consiglieri, dei Revisori del Fondo Comune e del Collegio dei Probiviri avverrà con votazione a scrutinio segreto alla quale parteciperanno tutti gli Associati aventi diritto al voto ai sensi del precedente comma 10.1.                 

11.1 –        L’Assemblea Ordinaria deve svolgersi nel mese di gennaio di ogni anno e l’Ordine del Giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto ed alla relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno solare precedente; tali documenti devono essere posti a disposizione degli Associati, presso la Sede Associativa, almeno sette giorni prima dell’Assemblea. L’Assemblea Ordinaria che si svolge nel mese di gennaio dell’anno successivo alla celebrazione dei  Giochi Olimpici estivi provvede anche al rinnovo delle cariche associative. 

11.2 –        L’Assemblea Ordinaria è valida, in prima convocazione, qualora sia presente, anche per delega, la metà più uno degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo rispetto alla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

11.3 –        La mancata approvazione del rendiconto o della relazione comporta la decadenza degli Organi elettivi dell’Associazione e da ogni incarico ad essi attribuito, salva l’ordinaria amministrazione; entro i 30 giorni successivi il Presidente deve convocare l’Assemblea Straordinaria per le nuove elezioni.

12.1 –        Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria qualora lo ritenga opportuno. Deve convocarla, entro 30 giorni, qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno 1/4 (un quarto) degli Associati aventi diritto a voto e, in ogni caso, per modifiche allo Statuto Associativo e per proposta di scioglimento dell’Associazione. 

12.2 –                    Costituiscono casi obbligatori di convocazione:

                   a)  l’assenza definitiva del Presidente dell’Associazione;

                   b)  mancanza definitiva – non contemporanea – della maggioranza dei Consiglieri;

                   c)  dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri;

                   d)  la mancata  approvazione del  rendiconto e/o della  relazione  annuale del  Consiglio  Direttivo  da  parte  della Assemblea;

                   e)  la impossibilità di reintegrare i componenti del Collegio dei Revisori del Fondo Comune.

12.3 –        L’Assemblea Straordinaria, ad eccezione di quella convocata per proposta di scioglimento dell’Associazione, è valida, in prima convocazione, se sono presenti, anche per delega, i 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo rispetto alla prima, se è presente, anche per delega, la metà più uno degli aventi diritto a voto.

Articolo 13 – ELEGGIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’

13.1 –        Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti i cui all’art. 29 dello

                   Statuto della F.I.Cr. 

13.2  –       L’elezione alle cariche associative avviene a scrutinio segreto. Il numero delle preferenze da attribuire sarà pari al numero delle cariche da eleggere nei relativi Consigli e Collegi.

13.3 –        Tutte le cariche sono onorifiche ed hanno la durata di 4 anni coincidente con il ciclo olimpico. 

13.4 –        Tutti possono essere rieletti senza alcun limite. 

13.5 –        I revisori ed i probiviri non possono rivestire altra carica associativa.

14.1 –        L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. 

15.1 –        Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 4 (quattro) Consiglieri, eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto. 

15.2 –        Il C.D. dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea; adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento tecnico e amministrativo dell’Associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali; redige il bilancio  da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. 

15.3 –        Il C.D. si riunisce su convocazione del Presidente almeno 3 (tre) volte l’anno. Il Presidente ha l’obbligo di convocare il C.D. se richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri o dai  Revisori del Fondo Comune.

15.4 –        Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei componenti; non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce. 

15.5 –        Le delibere del Consiglio Direttivo debbono essere verbalizzate nell’apposito libro del C.D. a cura del Segretario e quelle che rivestono particolare importanza per tutti gli Associati debbono essere affisse all’albo presso la sede dell’Associazione. 

15.6 –        I Consiglieri assenti in 3 (tre) riunioni consecutive senza giustificato motivo, saranno considerati dimissionari. 

15.7 –        Nel caso in cui venga a mancare un Consigliere per dimissioni, decesso, radiazione o adozione di provvedimenti disciplinari definitivi comportanti la sospensione, verrà sostituito dal primo dei non eletti, a condizione che abbia riportato almeno la metà dei voti dell’ultimo eletto. 

15.8 –        Nel caso in cui la reintegrazione non sia possibile, si dovrà procedere al reintegro con nuove elezioni, che avranno luogo in occasione della prima Assemblea utile. 

15.9 –        Nel caso in cui venga a mancare in tempi diversi la maggioranza dei Consiglieri, si dovrà procedere a nuove elezioni da svolgersi entro 60 giorni, per il rinnovo soltanto di tutti i Consiglieri.

15.10 –     Nel caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri, decadono Presidente e Consiglieri e si dovrà procedere entro 60 giorni a nuove elezioni.

15.11 –     Il C.D. deve inoltre:

                   a)  eleggere, nella sua prima riunione utile, nel proprio ambito, il Vicepresidente, il Segretario Amministrativo e     

                        il Segretario Tecnico; 

                 b)  ratificare i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente in materia di competenza del C.D.; 

                   c)  determinare la quota associativa annua; 

                   d)  fissare il numero minimo dei servizi che ogni associato deve svolgere nell’anno (quorum); 

                   e)  dichiarare “fuori quadro” coloro che non abbiano raggiunto tale minimo. 

15.11 –     Il C.D., per un migliore funzionamento dell’Associazione, può affidare specifici incarichi ad Associati. 

15.12 –     E’ fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società sportive o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

  

16.1 –        Il Presidente è eletto dall’Assemblea a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei voti. 

16.2 –        Ha la rappresentanza legale della Associazione, la firma degli atti e provvedimenti, con facoltà di delega; coordina le iniziative per il regolare funzionamento dell’attività; adotta i provvedimenti a carattere di urgenza, con l’obbligo di ratifica del C.D. nella prima riunione, pena la decadenza. 

16.3 –        Convoca il Consiglio Direttivo di cui presiede le adunanze e firma le deliberazioni. 

16.4 –        Convoca e dichiara aperte le Assemblee. 

16.5 –        Predispone, direttamente o per delega, i servizi di cronometraggio. 

16.6 –        In caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente dell’Associazione, decade l’intero C.D.

17.1 –        Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o legittimo impedimento, esercitandone temporaneamente le funzioni. In caso di dimissioni o di assenza definitiva del Presidente, assume a tutti gli effetti e temporaneamente la rappresentanza dell’Associazione e convoca l’Assemblea Straordinaria, che dovrà svolgersi entro 30 giorni, per l'elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo C.D.

  

 AMMINISTRATIVO 

18.1 –        Il Segretario Amministrativo dà esecuzione alle deliberazioni del C.D., redige il verbale delle riunioni, provvede alla normale amministrazione ed alla tenuta della contabilità dell’Associazione.

19.1 –        Il Segretario Tecnico è responsabile delle apparecchiature – sia di quelle di proprietà dell’Associazione, sia di 

                 quelle date in uso e/o in assegnazione all’Associazione dalla F.I.Cr. e/o da terzi – e provvede alla loro regolare manutenzione. Provvede anche, al 31 dicembre di ogni anno, alla loro inventariazione con l’indicazione, per ciascuna, dell’effettivo stato d’uso. Tali inventari vanno allegati al rendiconto dell’esercizio.

  

20.1 –        L’Organo di Revisione è costituito da un unico Revisore eletto dall’Assemblea. 

20.3 –        Il Revisore del Fondo Comune non decade in caso di decadenza del Presidente e del Consiglio Direttivo dell’Associazione. 

20.4 –        Il Revisore: 

                 a)  ha funzioni di controllo e verifica dei libri contabili e di tutti i documenti giustificativi; qualora rilevi

     irregolarità amministrative deve darne comunicazione scritta al C.D. per i necessari provvedimenti; 

                 b)  verifica la redazione dell’inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della 

                      Federazione che di quelle dell’Associazione, con indicazione dell’effettivo stato d’uso;

                    c)  accompagna il rendiconto, sottoposto all’approvazione dell’Assemblea, con una relazione scritta. 

20.5 –        Il Revisore ha diritto a partecipare alle riunioni del C.D., 

20.6 –        Il Revisore del Fondo Comune convoca l’Assemblea Straordinaria, in caso di contestuali impedimenti da parte del Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo, con le modalità previste dal presente Statuto.

  

21.1 –        Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti, come le altre cariche sociali, dall’Assemblea. 

21.2 –        Per far parte del Collegio è necessario aver maturato almeno 15 anni di anzianità di tesseramento alla F.I.Cr. 

21.3 –        Nella prima riunione del Collegio, da tenersi non oltre 20 giorni dalla data dell’Assemblea, i componenti  eleggono, nel proprio ambito, il Presidente del Collegio il quale ne darà comunicazione scritta al Presidente dell’Associazione. 

21.3 –        Il Collegio è chiamato ad esprimere pareri a proposito di particolari situazioni e a giudicare, su denuncia del Presidente o anche in maniera autonoma, sulla condotta degli Associati.

21.4 –        Ferma restando la competenza degli Organi di Giustizia Federali, di cui all’art.1.2 del  Regolamento di Giustizia, il Collegio giudica su comportamenti di attività extrafederale, ma che abbiano riflessi nell’ambito associativo.

21.5 –        Le sanzioni che può irrogare sono ammonizione e biasimo.

22.1 –        Il patrimonio consiste in tutti i beni che a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà dell’Associazione. In esso confluiscono le quote sociali che gli associati sono tenuti a versare annualmente. 

22.2 –        Il rendiconto annuale dovrà comprendere: 

                   a)  la situazione patrimoniale; 

                 b)  il rendiconto della gestione; 

                 c)  l’inventario al 31 dicembre dei beni di proprietà della F.I.Cr. assegnati all’Associazione e dei beni di 

                      proprietà dell’Associazione, con indicazione del loro effettivo stato d’uso. 

22.3 –        Il rendiconto va presentato all’approvazione della Assemblea, con le relazioni del C.D. e dei Revisori, entro il 31 gennaio. Le relazioni devono essere redatte per iscritto. 

22.4 –        Il Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima dell’Assemblea, deve depositare presso la segreteria dell’Associazione il rendiconto, consentendone l’esame a tutti gli Associati.

Articolo 23 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO

23.1 –        L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle libere prestazioni fornite dagli associati.

  

24.1 –        Lo Statuto associativo può essere modificato soltanto dall’Assemblea Straordinaria degli associati su proposta del C.D. o di almeno 1/3 degli associati o per conformità al vigente Statuto della F.I.Cr. 

24.2 –        La relativa delibera deve essere approvata da almeno i 2/3 dei voti. 

24.3 –        Le modifiche apportate entreranno in vigore solo dopo l’approvazione della F.I.Cr.

  

25.1 –        Lo scioglimento della Associazione può essere deliberato soltanto da una Assemblea Straordinaria degli associati e sarà valido solo se approvato con la maggioranza almeno dei 4/5 degli associati. In tale Assemblea non sono ammesse deleghe. 

25.2 –        Il Consiglio Direttivo ed i Revisori del Fondo Comune sono responsabili, in solido, della riconsegna al Delegato Provinciale F.I.Cr. delle apparecchiature e dei beni della F.I.Cr. concessi in uso nonché della restituzione dei contributi non utilizzati, redigendo gli opportuni inventari e rendiconti (art. 6.2 e 6.3 R.O.). 

25.3 –        L’Assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali. 

25.4 –        Qualsiasi residuo attivo che dovesse permanere al termine della procedura di liquidazione dovrà essere destinato ad altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità sportiva, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

  

26.1 –        Nel caso di mancato o irregolare funzionamento della Associazione o di mancata convocazione dell’Assemblea ordinaria o straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto, ogni associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione e i denunzianti, esperito negativamente il tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l’Assemblea. Le decisioni del P.F. sono insindacabili ed inappellabili in quanto gli Associati hanno inteso costituirlo come arbitro amichevole compositore.

  

Articolo 27 – VARIE

27.1 –        Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme statutarie e  regolamentari della Federazione Italiana Cronometristi e le norme del Codice Civile.

27.2 –    Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale ed entra in vigore dopo la ratifica della F.I.Cr.

Testo approvato dall’Assemblea straordinaria del 21 gennaio 2006 e ratificato dal Consiglio Federale della Federazione Italiana Cronometristi in data 29 aprile 2006.