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F.I.Cr. C.O.N.I.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
"Associazione Sportiva Dilettantistica Crono Cusa"




STATUTO ASSOCIATIVO





Art.1 - DENOMINAZIONE - SCOPI - DURATA



          L'Associazione è denominata "Associazione Sportiva Dilettantistica Crono Cusa". L'Associazione ha sede in Campobello di Mazara (TP) in via Dante n° 57, ed ha durata illimitata.

L'Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

          L’Associazione ha lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla rilevazione dei tempi, alla visualizzazione dei dati e all'elaborazione delle classifiche in manifestazioni sportive, nonché di promuovere, incrementare e coordinare l'attività sportiva di cronometraggio degli associati, a carattere dilettantistico e con finalità sportive, compresa l’attività didattica, secondo le norme della Federazione Italiana Cronometristi; e contribuisce al raggiungimento degli scopi della FICr ed al suo maggiore potenziarnento.



Art.2 - VINCOLO FEDERALE



          L'Associazione in quanto affiliata alla F.I.Cr. e riconosciuta al fini sportivi dal C.O.N.I. e dalla F.I.Cr. se delegata, ne accetta incondizionatamente lo Statuto, i Regolamenti della FICr  e tutte le disposizioni emanate dal C.F. e si impegna ad osservarli e a farli osservare dai propri associati.

          L'Associazione, opera per delega della F.I.Cr., nel territorio dei comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Petrosino, Partanna, Santa Ninfa, Salemi, Vita, Gibellina, Poggioreale, Salaparuta.

          Può operare anche altrove, in Italia o all'estero, sussistendo i presupposti fissati dallo Statuto e dal  R. 0. della FICr.



Art. 3 ‑ COSTITUZIONE ‑ ASSOCIATI.



          Tutti coloro che intendono far parte dell'Associazione devono redigere una domanda su apposito modulo. Tutti gli associati, con le limitazioni previste per gli Allievi, godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo.

          L'Associazione è costituita dagli Associati che, salvo eccezioni, hanno la residenza o il domicilio nel territorio di competenza dell'associazione.

Essi devono essere tesserati alla FICr, secondo le modalità e nelle categorie da queste previste, che sono:



a)          Allievi;

b)          Ufficiali

C)          Benemeriti;

d)          Ruolo d'onore.



          Gli Associati hanno l'obbligo di versare la quota associativa, fissata dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.



Art. 4 ‑ CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALLA ASSOCIAZIONE.



La qualifica di Associato si perde per:

a)           dimissioni;

b)                                                                                radiazione pronunciata dagli Organi di Giustizia Federali;

c)           cancellazione dai ruoli della FICr;

d)                                                                                                  mancato pagamento della quota associativa.



Colui che perde la qualifica di Associato, non ha alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.





Art. 5 ‑ ORGANI DELL'ASS0CIAZIONE.



   Sono organi dell'Associazione:



a)          l'Assemblea degli Associati;

b)          il Consiglio Direttivo;

C)          il Presidente;

d)          il Revisore del Fondo Comune;



Art. 6 ‑ ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI.



6.1 ‑ L'Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è composta da tutti gli Associati; vi hanno diritto al voto gli Associati non posti "fuori quadro" ed in regola con il pagamento della quota associativa. Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto dopo 12 mesi di tesseramento e solo se abbiano raggiunto il numero minimo di servizi determinato dal Consiglio Direttivo, ma non possono essere eletti a cariche associative.



6.2 ‑ Le Assemblee sono convocate dal Presidente di Associazione mediante raccomandata, fax, email, sms o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della ricezione da parte di tutti gli Associati, almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento; l'avviso di convocazione deve precisare il luogo, il giorno e l'ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all'Ordine del Giorno.



6.3 ‑ l'Assemblea elegge, anche per acclamazione, il suo Presidente, il Segretario e due scrutatori; il Presidente può essere scelto tra i non Associati, ma deve essere un Tesserato alla FICr.



6.4 ‑ Il Presidente, prima di dichiarare l'Assemblea validamente costituita, constata il numero dei presenti, dei voti esprimibili dall'Assemblea; tranne che nei casi specificatamente contemplati, le Assemblee deliberano a maggioranza semplice.

          Ogni Associato può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato. Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea; detto verbale deve essere posto a disposizione degli Associati ed inviato alla Segreteria Generale della FICr  secondo i termini dell'R.O..

          Per la votazione degli organi associativi si procede con le seguenti modalità:



‑       per l'elezione del P.A.,  dei Consiglieri e del Revisore del Fondo Comune, votano tutti gli Associati aventi diritto al voto ai sensi dell’art. 6.1.



Art.. 7 ‑ ASSEMBLEA ORDINARIA.



7.1 ‑ L'assemblea Ordinaria deve svolgersi entro il mese di gennaio di ogni anno e l'ordine del Giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto ed alla relazione del Consiglio Direttivo sull'attività dell'anno solare precedente nonché l'esame del bilancio preventivo; tali documenti devono essere posti a disposizione degli Associati, presso la Sede associativa, almeno sette giorni prima dell'Assemblea. L'assemblea Ordinaria che si svolge nel mese di gennaio dell'anno di celebrazione dei Giochi Olimpici estivi provvede anche al rinnovo delle cariche associative.



7 2 ‑‑ L'assemblea Ordinaria è valida, in prima convocazione, qualora sia presente la metà più uno degli Associati; in seconda convocazione, almeno un'ora dopo rispetto alla prima, qualunque sia il numero dei presenti.



7.3 ‑‑‑ La mancata approvazione del rendiconto o della relazione comporta la decadenza degli Organi elettivi dell'Associazione e da ogni incarico ad essi attribuito, salva l'ordinaria amministrazione; entro i 30 giorni successivi il Presidente deve convocare l'Assemblea Straordinaria per le nuove elezioni.



Art. 8 ‑ ASSEMBLEA STRAORDINARIA.



8.1 ‑ Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente convoca l'Assemblea Straordinaria qualora lo ritenga opportuno; deve convocarla, entro 30 giorni, qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno 1/4 (un quarto) degli Associati aventi diritto a voto.



8.2 ‑ L'Assemblea Straordinaria è valida, in prima convocazione, se sono presenti i 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, da fissarsi almeno un'ora dopo rispetto alla prima, se è presente la metà più uno degli aventi diritto a voto.



Art. 9 ‑‑ ELEGGIBILITA' E INCOMPATIBILITA'.



          Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti di cui all'art. 28 dello Statuto della FICr. I revisori non possono rivestire altra carica associativa. Tutte le cariche sono onorifiche ed hanno la durata di 4 (quattro) anni; scadono comunque ad ogni Assemblea Ordinaria elettiva. Tutti possono essere rieletti  senza alcun limite.



Art. 10 ‑ ANNO SOCIALE.



          L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il  1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.









Art. 11 ‑ CONSIGLIO DIRETTIVO.



          Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 4 (quattro) Consiglieri, eletti dall'Assemblea a scrutinio segreto.

           Il C.D. dà esecuzione alle delibere dell'Assemblea; adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento tecnico e amministrativo dell'Associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali; redige il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Il C.D. si riunisce su convocazione del Presidente almeno 3 volte l'anno. Il Presidente ha l'obbligo di convocare il C.D. se richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri o dal Revisore. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce.

          I Consiglieri assenti in tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, saranno considerati dimissionari. Nel caso in cui venga a mancare un Consigliere per dimissioni, decesso, radiazione o adozione di provvedimenti disciplinari definitivi comportanti la sospensione, verrà sostituito dal primo dei non eletti, a condizione che abbia riportato almeno la metà dei voti dell'ultimo eletto. Nel caso in cui la reintegrazione non sia possibile, si dovrà procedere al reintegro con nuove elezioni, che avranno luogo in occasione della prima Assemblea utile. Nel caso in cui venga a mancare in tempi diversi la maggioranza dei Consiglieri, si dovrà procedere a nuove elezioni da svolgersi entro 60 giorni, per il rinnovo soltanto di tutti i Consiglieri. Nel caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri, decadono Presidente e Consiglieri e si dovrà procedere entro 60 giorni a nuove elezioni. Il C.D. deve inoltre: eleggere, nella sua prima riunione utile, nel proprio ambito il Vicepresidente ed il Segretario‑Cassiere e il responsabile delle apparecchiature; ratificare i provvedimenti d'urgenza adottati dal Presidente in materia di competenza nel determinare la quota associativa annua; fissare il numero minimo dei servizi che ogni associato deve svolgere nell'anno (quorum); dichiarare "fuori quadro" coloro che non abbiano raggiunto tale minimo.





Art. 12 ‑ IL PRESIDENTE.



          Il Presidente è eletto dall'Assemblea a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei voti. Ha la rappresentanza legale della Associazione, la firma degli atti e provvedimenti, con facoltà di delega; coordina le iniziative per il regolare funzionamento dell'attività; adotta i provvedimenti a carattere di urgenza, con l'obbligo di ratifica del C.D. nella prima riunione, pena la decadenza.

Convoca le Assemblee e predispone, direttamente o per delega, i servizi di cronometraggio, convoca e presiede il C.D..

          In caso di impedimento definitivo del Presidente dell'Associazione, decade l'intero C.D..



Art. 13 ‑IL VICEPRESIDENTE.



          Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di una sua assenza o legittimo impedimento, esercitandone le funzioni temporaneamente. In caso di assenza definitiva, convoca l'Assemblea Straordinaria, che dovrà svolgersi entro 30 giorni, per l'elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo C.D..











Art. 14 ‑ IL SEGRETARIO‑CASSIERE.



          Il Segretario‑Cassiere dà esecuzione alle deliberazioni  del C.D., redige il verbale delle riunioni, provvede al normale andamento della Associazione. Deve tenere l'inventario delle attrezzature di proprietà o in dotazione all'Associazione, nonché un registro di cassa.







Art. 15 ‑ RESPONSABILE APPARECCHIATURE.



          Il Responsabile delle apparecchiature cura e provvede alla regolare manutenzione delle apparecchiature sia di proprietà dell'Associazione, sia di quelle in uso e/o assegnate all'Associazione dalla FICr. o da terzi, provvede alla redazione dell'inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della Federazione che di quelle dell'Associazione, con indicazione dell'effettivo stato d'uso, che va allegato al rendiconto.



Art. 16 ‑ REVISORE DEL FONDO COMUNE.



          Le funzioni di controllo sono esercitate da un Revisore, eletto dall'Assemblea. Qualora rilevi irregolarità amministrative deve comunicarle per iscritto al C.D. per i necessari provvedimenti. Accompagna il rendiconto sottoposto all'approvazione dell'assemblea da una relazione scritta.

          Il Revisore ha diritto a partecipare alle riunioni del C.D., verifica la redazione dell'inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della Federazione che di quelle dell'Associazione, con indicazione dell'effettivo stato d'uso, che va allegato al rendiconto.



Art. 18 ‑ PATRIMONIO  E RENDICONTO.



          Il patrimonio consiste in tutti i beni che a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà dell'Associazione.

In esso confluiscono le quote sociali che gli associati sono tenuti a versare annualmente. Il rendiconto annuale dovrà comprendere:



a) la situazione patrimoniale;

b) il rendiconto della gestione;

c) l'inventario al 31 dicembre dei beni di proprietà della FICr assegnati all'Associazione  e dei beni di proprietà dell'Associazione, con indicazione del loro effettivo stato d'uso

          Il rendiconto va presentato all'approvazione della Assemblea con le relazioni del C.D. e del Revisore. Le relazioni devono essere redatte per iscritto.



Art. 19 ‑ MODIFICHE ALLO STA TUTO.



          Lo Statuto associativo può essere modificato soltanto dall'Assemblea straordinaria degli associati su proposta del C.D. o di almeno 1/3 degli associati. La relativa delibera deve essere approvata da almeno i 2/3 dei voti. Le modifiche apportate entreranno in vigore solo dopo l'approvazione della FICr.









Art. 20 ‑ SCIOGLIMENTO.



20.1 ‑ Lo scioglimento della Associazione può essere deliberato soltanto da una Assemblea Straordinaria degli associati e sarà valido solo se approvato con la maggioranza almeno dei 4/5 degli associati.

In tale Assemblea non sono ammesse deleghe.

Il C.D., per un migliore funzionamento dell'Associazione, può affidare specifici incarichi ad Associati.



20.2 ‑ Il Consiglio Direttivo ed il Revisore del Fondo Comune sono responsabili, in solido, della riconsegna al D.P. FICr delle apparecchiature  e dei beni della FICr concessi in uso nonché della restituzione dei contributi non utilizzati, redigendo gli opportuni inventari e rendiconti (art. 5.2 e 5.3 R.O.).

20.3 -    L'assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.

Qualsiasi residuo attivo che dovesse permanere al termine della procedura di liquidazione dovrà essere destinato ad altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità sportiva, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.



Art. 21 ‑ INADEMPIENZE.



          Nel caso di mancato o irregolare funzionamento della Associazione o di mancata convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria nel casi previsti dal presente Statuto, ogni associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell'Associazione o i denunzianti, esperito negativamente il tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l'Assemblea. Le decisioni del P.F. sono insindacabili ed inappellabili in quanto gli Associati hanno inteso costituirlo come arbitro amichevole compositore.



Art. 22 ‑ VARIE.



          Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme statutarie e regolamentari della Federazione Italiana Cronometristi e le norme del Codice Civile.

Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale ed entra in vigore dopo la ratifica della FICr.





Campobello di Mazara, 11 febbraio 2005